Ieri sera da buon americano ho mangiato il contenuto del doggie bag da una cena fuori e magari ho capito qualcosa. Per chi non lo sa, dovuto alle porzioni gigantesche che vengono servite in ristorante da noi, l'usanza e' di chiedere il doggie bag. Perché sprecare il cibo? Se andava bene in ristorante, perché non a casa? Avrebbe più senso servire porzioni più umane, ma questo e' un'altro discorso.
In ogni caso, ho liberato gli avanzi di questa cena deliziosa dal freezer e riscaldato tutto con cura. Anche se gli aromi di ogni pietanza c'erano, mancavano un po' di cose. La persona con cui sei uscito. La conversazione che faceva del taxi per portarvi in giro senza direzione con l'unico scopo di farsi conoscere meglio. L’arredamento del ristorante che di certo non ha nessuna assomiglianza a casa mia. Ed ovviamente non c'era nessuna che portava via i piatti per lavarli.
Nel loro posto c'erano la voglia di rivivere quella cena senza cambiare una virgola... e la realizzazione che non si può finché non cominciano a vendere il dono dell'ubiquità in buste. Per me, l'unico neo su quella sera era la richiesta del doggie bag. L'insieme magica che era quella sera può solo rendere gli avanzi insipidi quando presi da soli.
domenica 17 febbraio 2008
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